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Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna
Home > Chiedi all'esperto  >  Uso corretto del servizio  >  Archivio quesiti  >  Quesito di viviana del 21/06/2006

Scheda quesito

Nickame:
viviana
Data:
21/06/2006
Quesito:
gentili dottori ringraziando tutti voi per il lavoro che ogni giorno fate vi chiedo in ginocchio di aiutarmi. di questa cosa non ne posso parlare con nessuno, il mio ragazzo bisessuale ha fatto un test nel gennaio 2005 presso il policlinico umberto I di roma (prima cattedra di malattie infettive) risultato negativo(test fatto dopo 10 mesi da ultimo rapporto).la mia domanda è come si fa a essere cosi insensibili di fronte a una ragazza che soffre? ho chiesto al medico di che generazione fosse il test e mi ha guardato come fossi scema e si è messo a ridere mi ha detto tranquilla. la mia domanda nasceva solo da una forte ansia per questi ceppi rari come sottotipo 0 oppure N avendo il mio ragazzo avuto rapporti con persone di cui non conosceva la nazionalita'e avendo avuto anche molti rapporti con molte persone.mi chiedo è inutile rifare il test tanto non mi daranno l'informazione di cui ho bisogno.Mi appello a voi se potete informarvi su che tipo di metodica e generazione usavano nel gennaio 2005 nel policlinico umberto I di roma? so che vi chiedo troppo ma io sto davvero male non mangio piu' e sono arrivata a perdere tanti chili vorrei solo una semplice risposta ,cioè stare tranquilli? vi prego aiutatemi non so piu' che fare!!! poi si meravigliano del perchè la gente non va piu' dai medici o tenta il suicidio io sarei tentata di uccidermi perchè cosi non posso piu' vivere davvero.il mio ragazzo ha fatto un errore e da 2 anni ormai non fas piu' nulla ma vorremmo sapere se possiamo considerare tale cosa chiusa o potrebbe aver preso qualche ceppo raro. vi prego aiutatemi!!!grazie davvero per l'aiuto che mi date.
Risposta di risponditore non trovato:
Salve Viviana, dalla fine del 2004 tutti i laboratori utilizzano test diagnostici almeno di III generazione, ciò vuol dire che il test HIV eseguito dal suo ragazzo a distanza di 10 mesi dall'ultimo rapporto a rischio va considerato definitivo e pertanto non necessita di essere ripetuto. Se percepisce che il suo stato emotivo contunua a risentire di questa vicenda e ritiene di voler un supporto psicologico per superare questo periodo di sconforto, puo' rivolgersi ad un consultorio familiare. Cordiali saluti. M.Ferrara, Dr.ssa Mazeu I., dr.ssa C.Galli