Scheda quesito
- Nickame:
- ragazzoincrisi
- Data:
- 20/06/2006
- Quesito:
- gentili dottori, 4 giorni fa ho avuto un rapporto con una escort.
ho avuto un rapporto orogenitale passivo, penetrativo vaginale ed anale, tutti protetti da preservativo; tuttavia mi sono impaurito del fatto che alla fine del rapporto c era del sangue sul preservativo, di cui comunque ho verificato l integrità riempiendolo d acqua. ho corso qualche rischio per quanto riguarda l hiv e l epatite c?
inoltre mi è stato praticato il rimming, questa pratica che malattie può comportare?
un altra cosa... ho masturbato la donna sia analmente che nella vagina, il dito non presentava nessuna forma di taglio..tuttavia nel lavarmi le mani alla fine del rapporto ho notato che nell altra mano vi era un taglio non sanguinante...è possibile un contagio di qualche malattia con questo contatto indiretto?
e infine volevo porvi questa domanda...come si può verificare in un uomo la presenza del papilloma virus?e qual è il periodo finestra di tale malattia? grazie mille...attendo al piu presto la vostra risposta data la mia condizione psicologica molto precaria in questo periodo
- Risposta di risponditore non trovato:
- Gentile Ragazzoincrisi,
i rapporti da lei descritti non sono da considerare a rischio di trasmissione per HIV, in quanto protetti da preservativo integro: la presenza di sangue potrebbe essere dovuta al rapporto anale, poiché la mucosa anale è delicata e va facilmente incontro a lesioni in caso di penetrazione. Come può leggere anche tra le pagine informative del nostro sito, la masturbazione non è a rischio di trasmissione per HIV.
Diverso invece è il discorso per ciò che riguarda il rimming: come può leggere tra le pagine informative, esiste la possibilità, seppur bassa, di trasmettere il virus e altre malattie con questa modalità. È stato descritto un caso nella letteratura. Le consigliamo pertanto di effettuare il test HIV, che avrà valore diagnostico a 90 giorni dall'ultimo contatto a rischio.
Per ciò che riguarda il Papilloma, nell'uomo la diagnosi è clinica e si basa sul riscontro delle verruche ano-genitali (il periodo d'incubazione è in media di tre mesi).
Distinti saluti.
S. Zona