Scheda quesito
- Nickame:
- MARCO 78
- Data:
- 12/06/2006
- Quesito:
- Gentili Dottori,
mi è capitato di leggere su Internet alcuni articoli in siti di prevalente orientamento cattolico sulla sicurezza del preservativo durante i rapporti sessuali.
Riporto testualmente le frasi più significative:"Il preservativo presenta fori il cui diametro è 50 volte più grande della grandezza del virus dell'AIDS L'astensione dai rapporti sessuali con persone sieropositive è l'unica garanzia sicura contro il contagio. Studi epidemiologi, scientificamente condotti, dimostrano come nel 7-15% dei casi, fino al 30% in alcuni studi, l'infezione si verifichi nonostante l'uso del preservativo", "Per prevenire la trasmissione sessuale da HIV, è stata proposta la formula cosiddetta del "sesso sicuro", associando a un cambiamento nel comportamento sessuale l’uso del preservativo maschile di lattice. Le autorità sanitarie hanno soprattutto promosso la diffusione del preservativo, presentandolo spesso come un baluardo insuperabile per HIV. Invece lo studio delle caratteristiche mostra che il preservativo non offre affatto una tale barriera assoluta: presenta infatti un fallimento del 15% quando viene usato come contraccettivo; esso lascia passare virus responsabili di Malattie a Trasmissione Sessuale (MST), quando è usato come profilattico
La causa di questo fallimento è l’esistenza di micropori nella membrana del lattice, la frequenza di rotture o di scivolamento del dispositivo nel corso dell’atto sessuale, particolarmente nel rapporto ano-genitale, la degradazione del lattice, e la contaminazione della superficie esterna del preservativo da parte di secrezioni pre-eiacularie che contengono l’HIV. Le statistiche mostrano che, nel 10-15% degli atti sessuali, il preservativo non impedisce la trasmissione sessuale dell’HIV. Questo cresce fino al 20-30% quando i rapporti sono omosessuali, quando la promiscuità sessuale è forte o quando c’è una MST; diminuisce solo il 10% nel caso di una coppia eterosessuale fedele, senza MST. Il vero "sesso sicuro" si trova dunque non nel preservativo ma nell’astinenza o nei rapporti sessuali fedeli nel matrimonio" e ancora cita svariati studi in proposito, ma soprattutto quanto affermerebbe "la
stessa Organizzazione mondiale della sanità, secondo la quale un uso coerente e corretto del condom riduce del 90 per cento il rischio dell’infezione da Hiv, ma non elimina quel rischio".
Mi nascono dunque una certa confusione e molti dubbi riguardo alla sicurezza del preservativo durante i rapporti sessuali.
Un utilizzo corretto del preservativo in lattice (da inizio rapporto, facendo attenzione a sfilarlo a fine rapporto in modo corretto e che sia rimasto integro durante il rapporto) ci tutela dal rischio di contagio da HIV durante i rapporti siano essi vaginali, anali od orali?
Quale invece il rischio di contagio verso altre malattie sessualmente trasmesse? E perche i microrganismi reponsabili di tali malattie passerebbero la barriera data dal preservativo e il virus HIV (molto più piccolo) no?
Mi scuso anticipatamente per la lunghezza della mia domanda!
Grazie per la competenza e l'attenzione!
Cordiali saluti!
Marco
- Risposta di risponditore non trovato:
- Gentile Marco,
come spesso noi ripetiamo l'uso del preservativo protegge dal contatto con hiv. Non è vero che hiv ha la possibilità di attraversare la membrana del preservativo: è un'informazione sbagliata. Non è altresì vero che la rottura del preservativo sia così comune: è chiaro che occorre conservarli correttamente, rispettarne la data di scadenza e fare attenzione a non graffiarli mentre si indossano.
In letteratura si riporta una diminuzione del rischio di infezione da HIV, utilizzando il preservativo, dell'80%-95% dei casi. La percentuale rimanente è dovuta a rottura del preservativo o uso non corretto dello stesso.
Per il resto è vero che avere molti rapporti promiscui mette molto più a rischio che praticare l'astinenza, ma se questi rapporti sono protetti non c'è rischio di trasmissione dell'HIV.
Saluti, Dr.ssa Vallini,dr.ssa S.Ciaffi