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Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna
Home > Chiedi all'esperto  >  Uso corretto del servizio  >  Archivio quesiti  >  Quesito di pritt84 del 23/05/2006

Scheda quesito

Nickame:
pritt84
Data:
23/05/2006
Quesito:
Buongiorno,è la prima volta che mi rivolgo a un sito che riguarda HIV quindi sono un pò impacciata! Vi spiego ciò che mi è capitato, sperando di piegarmi il meglio possibile. A fine marzo ho conosciuto un ragazzo che mi ha preso subito (anche se premetto io sono fidanzata da 4 anni). Un ragazzo più o meno della mia età a posto, simpatico, la tipica persona che ti ispira fiducia. siamo usciti una sera ma ci siamo solo baciati intensamente. la seconda volta invece ci siamo usciti di pomeriggio e abbiamo avuto un vero proprio rapporto, nn protetto (anche orale)...in quel momento nn ho pensato al preservativo, eravamo troppo presi! appena finito tutto, ho avuto un momento di lucidità, e gli ho chiesto se aveva qualche problema (HIV)e se si era reso conto che l'avevamo fatto senza preservativo.Lui mi disse che era sempre stato a posto pulito e mi è sembrato sincero. Solo che penso che una persona sieropositiva può anche nn saperlo.... Questo 1 mese fa... Ora ho i linfonodi del collo gonfi e abbastanza doloranti, bollori, pressione sotto i piedi (già ne soffrivo ma nn così), stanchezza,gambe doloranti e senza forza, della perdita di peso nn me ne rendo conto conto perchè sono già abb. magra!un insieme di cose diciamo... Ho pensato anche una forma di meningite visto che i sontomi sono simili! questa persona la sento di rado, ma nn pare abbia mai avuto sintomi del genere! Solo che nn so nulla di lui, delle sue abitudini della sua vita. Giovedì 18 ho donato il sangue all'avis, può esserci il modo che venga fuori anche da questi? so che ci vogliono 3 mesi per vedere effettivamente un contagio! Grazie per la vs. disposizione spero di avere una risposta al + presto! Buona giornata!
Risposta di :
Gentile Pritt84, i rapporti sessuali non protetti con partner di cui non si conosce lo stato sierologico sono da considerare a rischio. Per questo motivo, le consigliamo di sottoporsi al test, che sarà definitivo se effettuato a 90 giorni dall'ultimo contatto a rischio. Può rivolgersi al centro di Malattie Infettive più vicino a casa sua per effettuare il test in anonimato. Per ciò che riguarda i sintomi da lei riferiti, sono altamente aspecifici e non utili a porre una diagnosi: le consigliamo di rivolgersi al suo medico di fiducia nel caso persistano. Ci chiede se dagli esami effettuati sulla donazione è possibile rilevare la presenza degli anticorpi anti-HIV: nel caso in cui si fosse già verificata la sieroconversione, allora anche il test effettuato sulla donazione risulterebbe positivo. Le ricordiamo che l'AVIS ripone necessariamente fiducia nella raccolta veritiera dei dati anamnestici dei donatori, in quanto non è possibile rilevare un'infezione prima della sieroconversione: per questo motivo chiede ai donatori di autosospendersi dalle donazioni in caso di comporamenti a rischio, in modo da evitare la trasmissione di malattie attraverso le trasfusioni. Distinti saluti. S. Zona