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Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna
Home > Chiedi all'esperto  >  Uso corretto del servizio  >  Archivio quesiti  >  Quesito di beppe1967 del 22/05/2006

Scheda quesito

Nickame:
beppe1967
Data:
22/05/2006
Quesito:
1) sono circoinciso da più di 35 anni e di conseguenza la pelle del glande non è più una mucosa come è nelle persone che non hanno subito questo intervento ma è "secca" come il resto della pelle (simile a quella delle labbra). vorrei sapere se, in queste condizioni, le possibilità di contrarre l'infezione con un rapporto orale non protetto si abbassano ulteriormente rispetto alla norma. 2) da un paio di settimane, sento un fastidio localizzato all'interno del glande a circa 1cm all'interno dallo sfocio dell'uretra. raramente sento delle "spillate" mentre più costantemente sento questa prsenza non dolorosa ma fastidiosa. ho provato a premere tra due dita la zona fino ad individuare un punto particolare e ben definito. non ho alcun dolore durante la minzione o i rapporti. la frequenza con cui ho dei rapporti è decisamente bassa (così come le masturbazioni), a volte possono passare più di 10gg, ed ho letto che questo può aumentare la possibilità di patologie della prostata/uretra. non ho perdite di sangue ne purulente; solo durante la defecazione ho delle perdite gelatinose giallo trasparente e spesso dopo la minzione perdo alcune gocce di urina. a vs avviso può esserci qualche lacerazione, che visto il luogo, non riesce a rimarginarsi o è più probabile qualche patologia più complessa? grazie
Risposta di :
Gentile Beppe1967, rispondiamo con ordine alle sue domande: 1) esistono studi che affermano che la circoncisione ha un'efficacia intorno all'80% di riduzione della trasmissione dell'HIV nei rapporti eterosessuali vaginali: ciò è dovuto, oltre che per la cheratinizzazione della mucosa del glande, soprattutto perché viene a mancare la mucosa della faccia interna del prepuzio. Questo non significa, però, che la circoncisione è un'alternativa al preservativo. Le consigliamo pertanto, nel caso in cui non conosca lo stato sierologico del partner o nel caso sia sieropositivo, di proteggersi con il preservativo. 2) non ci è possibile effettuare diagnosi via mail: le consigliamo di rivolgersi al suo medico nel caso i sintomi da lei riferiti continuino a presentarsi. Distinti saluti. S. Zona Dr. G. Guaraldi