Salve,
la ringrazio per il suo messaggio e per la fiducia nel servizio. Il suo approccio alla salute sessuale è già molto attento e responsabile, e questo è un aspetto fondamentale per proteggere sé stesso e gli altri. L’uso costante del preservativo è una delle strategie più efficaci per ridurre il rischio di trasmissione dell’HIV e di molte altre infezioni sessualmente trasmissibili. Inoltre, il fatto che si sottoponga regolarmente a screening ogni tre mesi è un’ottima abitudine, perché permette di individuare eventuali infezioni precocemente e di gestirle nel modo più appropriato.
Per quanto riguarda la profilassi pre-esposizione (PrEP), questa è una misura particolarmente indicata per chi ha un rischio elevato di contrarre l’HIV, ad esempio persone con partner sieropositivi non in terapia o chi ha rapporti frequenti senza preservativo. Nel suo caso, dato che utilizza il profilattico in modo corretto e sistematico, il livello di protezione è già molto alto. La PrEP potrebbe essere un’ulteriore precauzione, ma non è strettamente necessaria se si continua con l’uso regolare del preservativo.
Ciò che può fare per aumentare ulteriormente la protezione è assicurarsi di essere vaccinato contro l’epatite B e il papillomavirus umano (HPV), se non lo ha già fatto. Inoltre, continuare con lo screening periodico rimane la scelta più prudente. Anche se l’HIV è la preoccupazione principale, alcune infezioni come la sifilide, la gonorrea e la clamidia possono trasmettersi attraverso il contatto cutaneo o mucoso, ed è quindi sempre utile monitorarle.
Indipendentemente da questo episodio, a tutte le persone con rapporti occasionali è utile eseguire periodicamente uno screening per malattie a trasmissione sessuale.
Cordiali saluti,
Prof. Giovanni Guaraldi