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Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna
Home > Chiedi all'esperto  >  Uso corretto del servizio  >  Archivio quesiti  >  Quesito di Leonard del 07/02/2025

Scheda quesito

Nickame:
Leonard
Data:
07/02/2025
Quesito:
Buongiorno, vorrei approfittare ancora una volta della vostra competenza, disponibilità e gentilezza e del vostro modo di mettere a proprio agio le persone agitate come il sottoscritto. Non vi nascondo che mi vergogno molto per quello che è il mio racconto e provo imbarazzo (oltre che senso di colpa e anche un po’ di ribrezzo e stigma) per quello che ho fatto. Vi riassumo a punti la vicenda: Circa a metà ottobre ricevo una rapida fellatio scoperta (non più di 20 secondi direi) e da quel momento parte il mio calvario. A 20 giorni da quell’evento eseguo test molecolare pcr real time su urine di primo mitto per clamidia, gonorrea, mycoplasma g., trichomonas e risulta tutto negativo. A 31 giorni eseguo test hiv 4gen., vdrl, tpha, igG ed igM per lue. Tutto negativo A 40 giorni eseguo nuovamente test molecolare su urine di primo mitto, ancora negativo. A 45 giorni faccio ancora sierologia: vdrl, tpha, igG ed igM per lue, igM per hsv 1-2 (non faccio hiv). Tutto negativo. L’urologo mi consiglia di effettuare cura con doxiciclina per mia serenità e perché non convinto che tutti i patogeni siano stati esclusi (l’avevo visitato per aumento della frequenza di minzione). Inizio così il ciclo di antibiotico, 100mg 2 volte al giorno per 14 giorni. Alla fine della cura, quindi al 58esimo giorno eseguo nuovamente sierologia per sifilide (vdrl, tpha, igG ed igM) ed in più, a 61 giorni presso associazione territoriale eseguo test capillare per hiv, sifilide ed epatite C. Anche in questo caso tutto negativo. Tranquillizzato anche da voi riesco a passare un natale sereno (e per questo vi ringrazio davvero tantissimo) e riprendo ad avere rapporti non protetti con mia moglie. Ad inizio gennaio però mi si arrossa una porzione del glande, mi era già capitato in passato e cerco di convincermi che sia dovuto alla ripresa dei rapporti dopo più di due mesi di nulla però il panico prende il sopravvento e torno a non vivere più serenamente e passo le giornate tra la ricerca di sintomi sul mio corpo e letture online. Il rossore passa nel giro di 7/10 giorni, anche con l’utilizzo di peg unguento ed il glande in realtà non mi ha mai dato fastidio né ho mai avuto bruciori o perdite (solo una strana e saltuaria sensazione di pizzicorio uretrale e rare fitte/pesantezza nel basso ventre e perineo che però non so nemmeno se reale o data da mia suggestione per pensiero fisso dato che se faccio altro e discosto la mente su questa vicenda non li sento). Il mio glande attualmente sembra normale, almeno agli occhi di mia moglie (povera ed ignara del mio scorretto agire, il coinvolgerla nelle mie paure mi fa stare ancora peggio) ma ogni variazione di colore temporanea e che va e viene nel giorno mi getta nel panico (e non ho idea se fosse così anche prima, non mi sono mai osservato così tanto). Fra poco saranno 4 mesi dall’evento e sono tentato di rifare tutti gli esami (o anche altri, se necessari e nel caso vi chiederei di suggerirmeli) ma ho paura sia siano inutili e che sia una questione di sensi di colpa ormai somatizzata. Può un esame molecolare su urine di primo mitto a 40 giorni non aver rilevato la presenza di materiali genetici ricercati? Devo rifarlo e/o eventualmente ricercarne altri, come esempio ureaplasma (che però la doxiciclina avrebbe comunque già curato) o mycoplamsa hominis? Dato l’utilizzo dell’antibiotico il periodo finestra di sifilide è allungato a 125 giorni come ho letto (90 giorni+5 settimane) o quelli eseguiti a 45 giorni e poi dopo antibiotico a 60 giorni sono comunque definitivi? Il test a 60 per sifilide può essere stato influenzato dall’antibiotico terminato la sera prima? Per epatite B sono vaccinato, epatite C ed A teoricamente dovrebbero essere fuori discussione per il mio contatto quindi sono tranquillo. Ho altro da fare o davvero è solo una questione di testa? Ero tranquillo ma quel rossore mi ha gettato nello sconforto. Scusate la lungaggine, vi ringrazio anticipatamente per una risposta.
Risposta di :
Salve Leonard, 
ho letto con attenzione quanto ha scritto, mi preme rassicurarla in quanto il rapporto descritto si associa ad un rischio trascurabile di acquisire infezione da HIV e infezioni sessualmente trasmissibili. Gli esami che ha eseguito, rispettando il periodo finestra, con esito negativo escludono in modo definitivo tali infezioni e in assenza di altri rapporti a rischio non é necessario ripeterli.
Il rossore che lei descrive a livello del glande è verosimilmente riconducibile ad un’irritazione di natura non infettiva.
Cordiali saluti
Dott. Simone Cabras
Prof Giovanni Guaraldi