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Servizio Sanitario Regione Emilia Romagna
Home > Chiedi all'esperto  >  Uso corretto del servizio  >  Archivio quesiti  >  Quesito di PERIODOFINESTRA del 19/02/2007

Scheda quesito

Nickame:
PERIODOFINESTRA
Data:
19/02/2007
Quesito:
(www.viverealsole.comunitaemmaus.it) Domanda: Gentili amici, recentemente ho partecipato ad una camminata (la Strabergamo) dove ho ricevuto un opuscolo dell'AVIS. Nell'opuscolo si parla di AIDS, senza peraltro distinzione tra concetti come malattia, sieropositività, ecc., e si dice che il "periodo finestra varia dagli 8 ai 15 giorni a seconda della metodica utilizzata". Io ricordo di aver sentito parlare di un periodo decisamente più lungo fino a 6 mesi. La domanda che vorrei porre al medico è la seguente: cos'è esattamente il periodo finestra e quanto dura? In altri termini se una persona teme di essersi infettata oggi, quando deve fare il test per l'HIV? Deve ripeterlo a distanza di quanto tempo? Un ultimo dubbio il sangue donato è veramente sicuro? Risposta: L'informazione che le hanno dato è corretta. Tra il momento in cui una persona si infetta e il momento in cui il test risulterà positivo (questo è il periodo finestra) passano 8-15 giorni. Il test effettuato a un mese dal momento del possibile contagio è quindi in grado di identificare con sicurezza chi si è infettato e chi no. Per prassi, nata quando si temeva che il periodo finestra potesse essere molto più lungo, si consiglia di ripetere il test a 3 e a 6 mesi ma più per ragioni di scrupolo che per ragioni che nascono dall'evidenza scientifica. Sul sangue sicuro non ci sono dubbi. PBQ2002/6 Dott. Claudio Arici Scusate... voi cosa ne pensate? Grazie.
Risposta di :
Gentile Utente, i centri trasfusionali utilizzano il test ELISA sulle singole sacche e la PCR qualitativa su pool di donatori ( se l'insieme risulata positvo procedono all'identificazione del singolo campione). Questa combinazione di test permette di avre sangue sufficienteìmente sicuro abbassando il periodo finestra aln di sotto delle 3 settimane. Questo però non toglie che un singolo donatore deve astenersi dalla donazione se ha avuto comportamentio di rischio fino a 6 mesi addietro. I test ELISA da soli permettono l'identificazione di un soggetto infetto con una mediana di 14-21 girni. Sono considerate totalmente improbabili sieroconversioni oltre 3 mesi da un comportameto a rischio. cordiali saluti dr. G. Guaraldi