Scheda quesito
- Nickame:
- acrobata
- Data:
- 04/02/2007
- Quesito:
- Un'altra domanda.
Esistono dati certi sulla vita media del virus HIV fuori del corpo umano, o meglio sulla sua capacita' di rimanere infettivo?
La carica virale e' una componente che viene influenzata dal fatto che il virus non ha piu', come dire, il supporto dell'organismo umano?
Alcuni sostengono, queste non persone della redazione di www.helpaids.it, che solo a prendera aria (sic!) il virus muore e dunque non e' piu' capace di infettare.
Se ad esempio una persona pulisce le sue secrezioni vaginali o il suo sperma o il suo sangue con un asciugamani, per quanto tempo la superficie del telo rimarebbe "pericolosa"?
I famigerati contatti indiretti ferite-liquidi infetti mediati da "qualcosa" (cute, oggetti), mucose-liquidi infetti mediati da "qualcosa"(cute, oggetti) non sono a rischio per la limitata vita del virus al di fuori dell'organismo o per altri motivi?
La "quasi contemporaneita'" della secrezione infetta (sangue, sperma, etc.) e il contatto con un "ricettore" (mucosa, ferita) se pur mediato che ruolo gioca nella configurazione del rischio?
Grazie,
Acrobata75
- Risposta di :
- Gentile acrobata,
l'insistenza delle sue mail mi fa ritenere che il nostro servizio non le giovi per sedare le sue ansie, anxzi le alimenti. Le consiglio un percorso di sostegno psicologico.
I contatti indiretti, ad esempio il contatto con gli asciugamani, non configura un rischio di trasmissione di HIV.
Cordiali saluti
Dr. G. Guaraldi